Il 27 ottobre 2025 è stato sottoscritto definitivamente l’atteso Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del Comparto Sanità per il triennio 2022-2024.
Si è così concluso il processo di rinnovo del CCNL Comparto Sanità, che già era giunto ad uno snodo fondamentale con la firma da parte dell’Aran e delle parti sindacali, il 18 giugno 2025, dell’ipotesi di Contratto Collettivo. Processo tutt’altro che fluido e lineare, se solo si considera che, per raggiungere l’accordo sulla pre-intesa con le associazioni sindacali aventi la rappresentatività necessaria per la firma del contratto collettivo da parte dell’amministrazione[ref]https://www.aranagenzia.it/novita/sottoscritto-definitivamente-il-ccnl-del-comparto-sanita-2022-2024/[/ref], le trattative si sono protratte per oltre un anno.
Costituisce riprova delle difficoltà incontrate nella negoziazione, del resto, il fatto che sull’approvazione della ipotesi di Contratto si sia consumata una (nuova) spaccatura tra i sindacati confederali: al favore della Cisl (che la ha accolta con “grande soddisfazione”, secondo quanto riferito dalla segretaria generale Daniela Fumarola[ref]Ai sensi dell’art. 43, co. 3, d.lgs. n. 165/2001: “L'ARAN sottoscrive i contratti collettivi verificando previamente, sulla base della rappresentatività accertata per l'ammissione alle trattative ai sensi del comma 1, che le organizzazioni sindacali che aderiscono all'ipotesi di accordo rappresentino nel loro complesso almeno il 51 per cento come media tra dato associativo e dato elettorale nel comparto o nell'area contrattuale, o almeno il 60 per cento del dato elettorale nel medesimo ambito”.[/ref]), infatti, si è contrapposta la contrarietà di Cgil e Uil, dichiaratesi indisponibili a sottoscrivere un rinnovo contrattuale che, secondo la loro valutazione, “non garantisce diritti esigibili, tutele concrete e, soprattutto, un adeguato riconoscimento economico” del personale sanitario e socio-sanitario[ref] https://www.fpcgil.it/2025/06/18/ccnl-sanita-pubblica-fp-cgil-e-uil-fpl-non-cambiano-posizione-chi-firma-senza-risorse-si-assume-la-responsabilita-di-svendere-580-000-professionisti/[/ref].
Le sigle sindacali che hanno infine sottoscritto il Contratto, infatti, sono Cisl Fp, Fials, Nursind, e, a seguito dell’abbandono di una posizione inizialmente ostile, Nursing Up. Non è mai arrivato, invece, il consenso di Fp Cgil né di Uil Fpl.
Le principali novità del Contratto Collettivo
Per quanto riguarda il contenuto del CCNL, alcune delle innovazioni che, quanto meno secondo i sottoscrittori, sono maggiormente significative riguardano:
- Il trattamento economico. Sotto questo profilo in particolare, stando a quanto riportato dall’Aran[ref]https://www.aranagenzia.it/novita/sottoscritto-definitivamente-il-ccnl-del-comparto-sanita-2022-2024/[/ref], il nuovo Contratto comporterà, per gli oltre 581.000 dipendenti del comparto cui si rivolge, “un aumento medio mensile di 172 euro per 13 mensilità”. Aggiornamenti sono stati previsti, inoltre, per diverse indennità (indennità di specificità infermieristica; di tutela del malato; di pronto soccorso).
- L’accesso a qualificazioni superiori. È stata ampliata la platea dei dipendenti che possono accedere all’area di elevata qualificazione: tale possibilità è ora prevista non solo per il personale con laurea magistrale e che abbia svolto un incarico di funzione di almeno tre anni, ma anche per il personale in possesso della laurea triennale (o titolo di studio equipollente ai sensi dell’art. 4 della Legge 26.2.1999, n. 42) e che abbia maturato un periodo di incarico di funzione di almeno sette anni (v. Allegato A - Declaratoria delle aree e dei profili).
- L’equilibrio vita/lavoro. Tra le principali misure si segnalano:
i) l’introduzione, in via sperimentale e su base volontaria, della possibilità di concentrare le 36 ore settimanali in 4 giornate da 9 ore (formula che può essere adottata, in ogni caso, solo dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, tenendo conto della specificità dei servizi e della necessità di non compromettere la continuità assistenziale); ii) la previsione di nuove agevolazioni per l’utilizzo della modalità di lavoro agile per i dipendenti con fragilità certificate, per chi assiste familiari con disabilità gravi o per chi ha esigenze legate alla genitorialità; iii) l’adozione di specifiche misure (tra cui la riduzione o l’esonero dai turni notturni e dalla reperibilità, la priorità nella concessione del part-time, l’accesso semplificato al lavoro agile e la possibilità di affiancare e formare i nuovi assunti, con un parziale alleggerimento delle mansioni operative) per il personale con più di 60 anni, in una prospettiva di particolare attenzione all’aumento dell’età media del personale (artt. 27, 28, 49). - La tutela del personale in caso di aggressioni da parte di terzi. Il contratto stabilisce che l’azienda e ente datore nell’ipotesi di aggressione nei confronti del personale dipendente ad opera di terzi, “assume ogni onere di difesa per tutti i gradi del giudizio […] facendo assistere il dipendente da un legale, previa comunicazione all’interessato per il relativo assenso. Il dipendente può individuare un legale o un consulente tecnico diversi, proponendoli all’azienda o ente, che decide in merito”. Il dipendente potrà inoltre avvalersi di un supporto psicologico messo a disposizione dall’azienda (art. 55).
Da ultimo, merita di essere segnalato il riconoscimento del profilo professionale dell’assistente infermiere, nuova figura di operatore socio sanitario, le cui funzioni, conoscenze e abilità sono state individuate con l’Accordo Stato-Regioni del 3 ottobre 2024, come modificato dal successivo Accordo del 18 dicembre 2024.